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Roberto Fantasia รจ il re del Milano In the Cage II
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PROGETTO FRANCHISING Luigi Massone (Pubblicato su Millionaire di Settembre 2011)
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Con grande piacere pubblico la foto e la descrizione del mio PROGETTO FRANCHISING dedicato a tutti coloro che vogliono fare della loro passione per lo sport un lavoro. 

Su richiesta posso inviare tutto il materiale via mail agli interessati.

Luigi Massone

 

Progetto Franchising:


 


LM PERSONAL TRAINER


Luigi Massone


 


Il progetto Franchising nasce per incentivare ragazzi o ragazze ad aprire un'attività in proprio come Personal Trainer o attività affini senza dover continuamente lasciare percentuali sul proprio lavoro a centri fitness o società sportive.


L'intero progetto ha un obiettivo fondamentale ossia PORTARE AVANTI IL PROPRIO NOME come garanzia di serietà e professionalità in base alle competenze acquisite con gli studi e con la pratica sul campo.


Uno dei problemi maggiori che blocca le persone che vorrebbero mettersi in proprio è che molto spesso non trovano il coraggio di puntare su loro stessi perchè l'attività come Personal Trainer è ancora poco conosciuta e perchè per poter iniziare ci vogliono degli investimenti iniziali ai quali non è sempre facile far fronte.


Grazie all'esperienza da me accumulata, da 10 anni nel settore, ho creato questo progetto per incentivare nuove persone dandogli la mia assistenza e appoggio al fine di creare un GRUPPO di professionisti del settore.


 


A chi è rivolto: a tutti coloro che hanno desiderio di far diventare la propria passione in un lavoro.


 


Il progetto Franchising è formato da due realtà lavorative:


 


a) Franchising STUDIO


b) Franchising PT


 


a) Franchising STUDIO: rivolto a quelle persone che hanno desiderio di lavorare sia a domicilio che nel proprio studio.


 


b) Franchising PT: rivolto a quelle persone che hanno desiderio di lavorare unicamente a domicilio.


 


Entrambi le modalità di Franchising prevedono:


 


-attrezzature e accessori;


-software gestionale;


-pubblicità sul sito ufficiale;


-volantini pubblicitari;


-corsi di formazione/aggiornamenti annuali;


-assistenza tecnica e gestionale;


-contratto di affiliazione personalizzabile;


-utilizzo del marchio registrato;


 


A differenza degl'altri Franchising vi è solo una quota annuale minima senza dover versare nulla come quota d'ingresso!


 


Disponibile su richiesta: una copia del contratto di affiliazione redatto dallo studio legale che ha seguito lo sviluppo del progetto Franchising.


 


Per qualsiasi dubbio o informazione non esitare a contattarmi.


Luigi Massone



 
 
Perchè utilizzare un KETTLEBELL?
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L'uomo ha sempre cercato di perfezionare le proprie abilità fisiche, spinto dal bisogno di sopravvivenza, dal desiderio di supremazia o dal semplice istinto di avere un corpo sano e mantenersi in buona salute.
Per fare questo ha inventato degli attrezzi, dei sovraccarichi con cui migliorare il proprio aspetto, lavorando sulla muscolatura.
Uno degli attrezi più antichi della storia è la GHIRIA o KETTLEBELL, le sue antiche origini risalgono dall'antico Egitto, alla Cina e alla civiltà Ellenica.
Qui ancora sotto forma di giare riempite di terra veniva utilizzato per potenziare il corpo dei combattenti di allora. 

L'origne più moderna invece risale al 1704, data di stampa del primo dizionario Russo in cui viene rinvenuta la parola. All'ora la GHIRIA o KETTLEBELL non aveva ancora una forma definita, solo dal 1797 diventa rotonda dopo ordine dello zar.
Di definito c'era solo il peso. Infatti lo strumento veniva utilizzato come contrappeso per le bilance e la sua unità di misura era il PUD (16 kg).
Questo strumento prese velocemente fama, la gente rimaneva stupita dall'abilità degli uomini nel sollevare questi pesanti attrezzi.

Oltre per il potenziamento fisico la ghiria divenne lo strumento per la salvaguardia della salute della nazione.
Nel 1885 nacque a San Pietroburgo la prima associazione sportiva-medica che utilizzava le ghirie come strumento di prevenzione per i problemi fisici.


Grazie a questo attrezzo noi possiamo dare:

-FORZA
-RESISTENZA
-FORZA RESISTENTE
-AGILITA'
-COORDINAZIONE
-CONDIZIONAMENTO CARDIOVASCOLARE
-TONO MUSCOLARE
-FLESSIBILITA'

Tutto in un allenamento. Il KETTLEBELL è adatto a tutte le età.

FONDAMENTALE imparare ad usare questi attrezzi in maniera corretta sia per sfruttare al massimo le loro capacità e i benefici che ne derivano, sia per evitare possibili infortuni. 



Oleh Ilika-Campione e Recordman Mondiale che ha introdotto il GHIRI SPORT in Italia.


http://www.ghirisport.it


Se l'articolo ti ha incuriosito contattami per venire a provare questo fantastico attrezzo.

Luigi Massone 




 
 
Istruttore in sala pesi (Articolo pubblicato su Olympian's News)
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Istruttore in sala pesi


 


Più di 10 anni fa mi avvicinai ad una palestra di Body Building perchè ero stufo di andare al bar con gli amici e tornare a casa intriso dal fumo di sigaretta e così varcai per la prima volta la soglia di quel mondo fatto di manubri , bilanceri e macchine isotoniche.


Grazie ad un buon impatto con l'ambiente palestra, velocemente mi integrai alle altre persone più esperte di me che subito cominciarono a darmi una mano come fossi una sorta di mascotte.


Una volta purtroppo nelle palestre era cosi perchè se eri fortunato venivi seguito da chi era li in allenamento se no venivi lasciato in balia degli eventi dal momento che la figura dell'istruttore in sala pesi era quasi inesistente.


Non essendo mai stato una persona che lascia le cose al caso, dopo qualche anno di mia iniziativa cominciai a studiare un manuale di Body Building e cosi continuai a fare fino a che presi la decisione di diventare io stesso un istruttore di sala pesi facendo dei corsi e superando gli esami di abilitazione specifici.


Questa decisione nacque proprio per il fatto che io stesso non avevo avuto modo di confrontarmi mai con una persona cosi qualificata.


Adesso, fortunatamente, tutte le palestre ed i centri fitness ne sono dotate perchè si è sempre più consapevoli dell'importanza di avere una persona a disposizione del cliente.


Ancora adesso ricordo le parole del mio docente al corso istruttori << la prima regola per un istruttore è di mettere in condizione il cliente di non farsi male...>>.


Una regola che dopo tanti anni continuo a seguire anche da Personal Trainer quale sono diventato in seguito.


L'istruttore è la prima persona che prende “sotto braccio” un cliente e che lo guida verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati.


Per chi ambisce a diventare un buon Personal Trainer, il passaggio da istruttore è obbligato perchè è l'occasione per fare esperienza con svariate tipologie di persone: introverse o estroverse, precise o confusionarie, motivate o sfaticate, permalose o disponibili ecc.


Il saper porsi nel modo più adeguato per poter interagire in modo costruttivo con il cliente è fondamentale per guadagnare quella fiducia reciproca che renderà il rapporto duraturo nel tempo.


Proprio per questi motivi reputo che non sia per niente facile fare questo tipo di lavoro e sicuramente non è per tutti.


Credo che comunque sia un ruolo, molto spesso, sottovalutato da molti centri fitness perchè non capiscono che sono proprio gli istruttori che con il loro carattere creano l'ambiente a loro immagine e somiglianza.


Essendo loro stessi, in alcuni casi, l'unico punto in comune tra persone che non si conoscono all'interno della struttura, devono funzionare da legante cercando di creare un gruppo dove tutte le persone si conoscano e si stimino reciprocamente.


Come tutti i lavori, lo studio è fondamentale e bisogna sempre aggiornarsi e approfondire la materia del proprio lavoro ma non basta per essere i numero uno e cosi bisogna abbinare tanta tanta pratica fatta sul “campo” per poter affrontare nella realtà le varie problematiche come ad esempio il saper selezionare gli esercizi a seconda della tipologia di cliente e se sta eseguendo correttamente ciò che gli è stato assegnato.


Dall'altro lato della medaglia purtroppo ci sono molte persone che svolgono questo lavoro come “secondo lavoro” o semplicemente come “tappa buchi” perchè i centri fitness molto spesso non garantiscono un numero di ore adeguato e poco remunerato dal momento che si parla di collaborazioni sportive.


In conclusione, al giovane che ha intenzione di entrare in questo mondo consiglio di studiare il più possibile e dedicare tante ore alla pratica in palestra per poter diventare un istruttore completo e chissà, un giorno, un ottimo Personal Trainer.


 
Luigi Massone



 
 
Sprint Training (articolo pubblicato su Olympian's News)
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Tenersi in forma “Sprint Training”

In questi anni mi sono fatto l'idea che un buon Personal Trainer, per far raggiungere degli obiettivi reali ad un cliente, deve per prima cosa conoscere la persona che ha davanti facendo un sorta di anamnesi psicologica.


Spesso dedico il mio tempo libero a studiare i comportamenti umani in seguito agli eventi esterni a cui siamo passivi. La capacità di adattamento dell'uomo è incredibile e trovo molto interessante come si riesca ad ottenere risultati da un cliente se stimolato nel modo giusto.


Per me sapere classificare un cliente in una determinata categoria di persone è diventato fondamentale perchè grazie a questo lo posso mettere a suo agio più velocemente.


Chi è del mestiere o comunque chi ha a che fare con il pubblico sa che ci sono persone che sanno recepire i messaggi in un modo costruttivo e chi interpreta nel verso opposto un consiglio. Sono sempre stato convinto che conoscendo meglio il soggetto, inquadrando i suoi usi abituali e atteggiamenti, avrei potuto centrare la maniera migliore per fargli fare quello che volevo io senza creare una sorta di astio ingiustificato.


Una categoria che mi ha sempre affascinato è quella dei giovane imprenditori, persone che lavorano 14 ore al giorno “aggredendo” la giornata.


La filosofia è di ottimizzare il tempo per qualsiasi cosa abbiano in programma: dalla colazione “sprint” alla lettura del giornale in macchina mentre guidano ecc. perchè devono raggiungere quegli obiettivi di giornata prefissi dal giorno prima.


In questa categoria, molto spesso, non manca mai la cura del proprio corpo non solo a fine estetico ma soprattutto come fonte di sicurezza e autostima.


Aimè l'ottimizzazione tocca anche agli allenamenti che quasi sempre vengono effettuati direttamente in aree dedicate al fitness nelle rispettive abitazioni.


Essendo un forte sostenitore di allenamenti funzionali (un tipo di allenamento generato per coinvolgere più unità motorie nell'unità di tempo), pensavo inizialmente di potermela cavare con questo tipo di clienti con dei workout da 50' min da eseguire 3 volte a settimana utilizzando: Ketlebell, TRX, Sand-Bag ecc. invece presto mi sono dovuto ricredere perchè la richiesta è stata di allenamenti da 15' min con la possibilità di essere eseguiti tutti i giorni abbinati a qualcosa di più impegnativo tra Sabato e Domenica.

Come nasce lo “Sprint Training”:


Andato nel mio studio PT ho cominciato per prima cosa a suddividere una vasta scelta di esercizi a corpo libero tra cui: squat, affondi, piegamenti, crunch, ecc.


In un secondo momento ho scelto la modalità di esecuzione statica, dinamica o jump in modo tale da creare delle oscillazioni cardiache a seconda del gruppo muscolare interessato e dall'intensità dovuto alla modalità di esecuzione scelta.


Fatte queste considerazioni e cronometro in mano, ho creato la prima seduta di Sprint Training


Prima seduta:


Saltare la corda oppure Squat Jump 30'' sec
Apertura e chiusura gambe da in piedi jump 1' min
Piegamenti con battito 30'' sec
Crunch inverso 1' min
Crunch a terra 1' min


Circuito da ripetere 2/3 volte con un recupero da 1' min.


 
...la seconda seduta venne da sè:


Saltare la corda oppure Squat Sumo Jump 30'' sec
Affondi alternati Jump 1' min
Piegamenti a gomiti stretti 30'' sec
Crunch obliquo 1' min
Crunch a libretto 1' min

Circuito da ripetere 2/3 volte con un recupero da 1' min.

Gli esercizi suddivisi nel seguente modo creano una sorta di Interval Training che risulta ottimo per aumentare anche la resistenza.


Si può notare inoltre che i primi esercizi sono stati scelti per innalzare la frequenza cardiaca per poi farla scendere durante l'esecuzione degli addominali.

Attenzione:
assicurasi che il soggetto esegua bene soprattutto gli esercizi Jump dal momento che l'intensità dell'allenamento potrebbe portare ad un errata postura.

Volendo ottimizzare i tempi, ho lasciato queste due sedute da ripetere alternatamente ogni giorno in modo tale da memorizzare bene la sequenza degli esercizi.


Un buon osservatore dovrebbe notare che in questo esempio di Sprint Training alcuni gruppi muscolari vengono trascurati tra cui: dorsali, bicipiti, lombari e femorali.


Niente paura perchè sarà proprio l'allenamento del Sabato o della Domenica a colmare le lacune della settimana:

Cardio a piacere 15' min
Stacchi gambe tese 3 x 10/12 rec. 2' min
Trazioni sbarra o rematore 3 x 10/12 rec. 2' min
Curl manubri o bilancere 3 x 10/12 rec. 1' min
Good morning 3 x 10/12 rec. 1' min
Crunch inverso 3 x 20 rec. 1' min
Crunch a terra 3 x 20 rec. 1' min
Cardio a piacere 15' min

In conclusione
Per creare un buon programma Sprint Training si dovrà tenere conto dei seguenti parametri:


- condizione atletica del soggetto
- esercizi mirati
- tipo di esecuzione
- tempi


 
Luigi Massone


 


 



 
 
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